Tumore al seno: Una ricerca italiana individua la molecola associata al rischio metastasi
Pubblicato il 8 marzo 2009 da GiòE’ frutto di una ricerca italiana la scoperta di una nuova molecola legata allo sviluppo delle metastasi.

A questi risultati, pubblicati su Journal of Clinical Oncology, sono pervenuti i ricercatori dell’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano e dell’Università Statale di Milano, sostenuti dal finanziamento dell’AIRC (Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro).
Gli studiosi hanno esaminato il tessuto neoplastico di oltre 300 pazienti operate di tumore al seno e hanno evidenziato come il rischio di sviluppare future metastasi, a volte anche parecchio aggressive, fosse connesso alla presenza della molecola FOXP3 nelle cellule tumorali della mammella.
La dottoressa Elda Tagliabue, a capo di uno dei due gruppi che hanno condotto la ricerca, spiega: “Tramite le conoscenze acquisite dai risultati della ricerca sarà possibile intraprendere nuovi studi. Sia per determinare la possibilità di utilizzare FOXP3 per individuare i tumori più aggressivi contro i quali indirizzare terapie adiuvanti, sia per disegnare nuove molecole in grado di contrastare la sua azione”.
Ora i ricercatori cercheranno di individuare il meccanismo biologico tramite cui la molecola FOXP3 induce cellule tumorali della mammella a diffondersi in altri organi.
Tag: airc, cellule tumorali, Elda Tagliabue, Jourmal of Clinical Oncology, mammella, metastasi, molecola FOXP3, tessuto neoplastico, tumore al seno
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9 marzo 2009 alle 11:32
Scusate, si parla di future metastasi anche dopo che uno è stato operato?
9 marzo 2009 alle 14:57
Purtroppo si. Alcune pazienti, che anche se sottoposte a chemioterapia post-operatoria, possono sviluppare metastasi tumorali.