Urlare volgarità aiuta a sopportare meglio il dolore e la sofferenza fisica
Pubblicato il 13 luglio 2009 da GiòSecondo uno studio condotto dai ricercatori Keele University (Regno Unito) dire parolacce o urlare attenua il dolore.

Per l’occasione gli scienziati inglesi si sono avvalsi di 64 volontari ai quali è stato chiesto di immergere una mano in un secchio di acqua ghiacciata.
Ad alcuni è stato consentito reagire solo con parole misurate, ad altri non è stato posto alcun limite nelle reazioni verbali.
A conclusione di ciò i ricercatori hanno osservato che il primo gruppo, quello più composto nella reazione, resisteva meno a tenere l’arto nel ghiaccio, mentre il gruppo libero dimostrava una maggior sopportazione al dolore.
Richard Stephens, John Atkins e Andrew Kingston, autori della ricerca, spiegano che l’urlo con parolacce annesse non rappresenta solo una risposta emotiva ma anche fisica e che la tolleranza al dolore è strettamente connessa con la capacità e possibilità di distrazione.
Pare inoltre che l’utilizzo delle volgarità sia nato negli uomini primitivi come un modo per alzare il livello di aggressività e diminuire la percezione del dolore, consentendo loro così da sfuggire o reagire agli attacchi dei predatori.
Il dottor Stephens ha raccontato che l’ispirazione per la singolare ricerca gli è stata fornita dal comportamento della moglie durante il travaglio.
Alla luce di ciò, ci si potrebbe chiedere.. se non fosse per questo, perché mai altrimenti si direbbero parolocce?!
Foto tratta da: http://www.1up.com/do/blogEntry?bId=8802048&publicUserId=5816641
Tag: aggressività, distrazione, dolore, imprecare, Keele University, parolacce, primitivi percezione, sofferenza fisica, sopportazione, urlare, volgarità
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