Visite gratuite durante la Settimana Nazionale della Tiroide
Pubblicato il 8 maggio 2008 da GiòParte il 12 e si protrae sino al 16 maggio, la Seconda Settimana Nazionale della Tiroide, la campagna volta a sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza della prevenzione e della diagnosi precoce.

L’iniziativa è promossa dal Club delle UEC, l’Associazione delle Unità di Endocrinochirurgia Italiane, e dall’AIT, l’Associazione italiana della tiroide, con il patrocinio della Simg, la Società italiana di medicina generale, e di Cittadinanzattiva-Tribunale per i diritti del malato.
Già da lunedì 5 maggio, il numero verde 800.911.255 darà informazioni su tutti i centri che aderiscono all’iniziativa e sulle modalità di prenotazione: in quel lasso di tempo, in 100 ospedali italiani si potranno effettuare visite specialistiche gratuite per verificare la presenza di eventuali alterazioni della tiroide.
Il professor Paolo Miccoli, presidente del Club delle UEC, spiega: “Le visite contribuiranno a far emergere disturbi e malattie della ghiandola che spesso non vengono riconosciute poiché si manifestano senza sintomi, o con sintomi comuni ad altre patologie. Sarà possibile così formulare diagnosi precoci e prescrivere terapie mirate, farmacologiche o chirurgiche“.
Le patologie della tiroide riguardano in Italia circa 6 milioni di persone, soprattutto donne.
Le apparecchiature diagnostiche sono sempre più sofisticate e consentono diagnosi sempre più precoci.
Il trattamento dell’ipotiroidismo si basa sulla somministrazione di ormone tiroideo, mentre l’ipertiroidismo si affronta con farmaci che bloccano la sintesi degli ormoni tiroidei. Un altro trattamento efficace dell’ipertiroidismo è quello radiometabolico, che agisce grazie agli effetti lesivi delle radiazioni sulle cellule tiroidee.
La terapia delle malattie tiroidee è medica e sono in alcuni casi, come il gozzo tiroideo voluminoso o carcinoma tiroideo, si ricorre all’intervento chirurgico.
Miccoli aggiunge: “Quando il volume tiroideo è inferiore ai 25 ml ed in caso di nodulo tiroideo singolo di dimensione non superiore ai 3 cm di diametrosi possono usare tecniche mini-invasive, come ad esempio la MIVAT (Minimally invasive video-assisted thyroidectomy) che lascia una cicatrice di appena 1,5 centimetri. Un vantaggio estetico non trascurabile, se si considera che la maggioranza delle persone operate sono giovani donne“.
Tag: ghiandola, intervento, ipertiroidismo, ipotiroidismo, prevenzione, settimana, tiroide
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