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Attrazione a prima vista e sorriso: ecco ciò che attira in un volto nuovo

Sabato 10 Novembre 2007

Più che corrispondere ai canoni di bellezza perfetta, ciò che in primis rende attraente un volto è uno sguardo fermo e un bel sorriso.

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I ricercatori delle Università di Aberdeen e Stirling, spiegano che il cervello umano è programmato per individuare sguardi diretti e sorrisi cercando intorno a sé queste caratteristiche nei possibili partner.
Pare infatti che sorridere e guardare negli occhi il partner aumenta di ben otto volte il livello di attrazione che esercita un volto.
Nell’articolo pubblicato su Proceedings of the Royal Society, Biological Sciences, i ricercatori notano che “se entrate in un bar e una attraente signorina vi ignora, o sta sorridendo al Brad Pitt di turno seduto all’altra estremità del bancone, probabilmente non sarete ispirati a offrirle un drink. Ma se entrate, e la sua faccia si illumina, probabilmente lo farete. Le persone sono attratte da coloro che li trovano attraenti, è anche una questione di narcisismo”.
La loro ricerca si è svolta con un gruppo di 460 tra uomini e donne, a cui sono stati mostrate delle foto di diverse persone. Il risultato è stato che i soggetti delle foto che guardavano l’osservatore e sorridevano sono risultati più attraenti di altri che sorridevano guardando altrove.
I ricercatori aggiungono che delle caratteristiche ulteriori che contribuiscono a rendere attraente un volto sono l’aspetto della pelle e i tratti simmetrici.

di G.V.

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Dopo più di 3.000 anni, ecco svelato il volto di Tutankhamon

Lunedì 5 Novembre 2007

Tutankhamon, il cui nome fu inizialmente Tutankhaton, salì al trono dopo la morte di Smenkhkhara all’età di nove o dieci anni. Data la giovane età, venne sottoposto ad un consiglio di reggenza di cui facevano parte Ay, il generale Haremhab, il generale Nakhtmin, il tesoriere Maya.

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“Di lui una sola cosa è certa… morì” ed in questa frase di Howard Carter può essere racchiusa l’essenza stessa della figura di questo Re fanciullo, salito al trono all’età di circa 9 anni e che morì ad un’età compresa fra i 16 ed i 20 anni.

La fama di questo sovrano deriva dal ritrovamento nel 1922 della sua tomba con il corredo funerario quasi intatto, circostanza quasi unica nell’ambito delle tombe reali egizie. Autore della scoperta fu l’archeologo Howard Carter che poté dedicare ben dieci anni nelle ricerca grazie all’appoggio finanziario fornito da Lord Carnarvon.

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Ora, dopo l’apertura del sarcofago, il volto del faraone potrà essere ammirato da tutti. La mummia, infatti, è visibile dentro una teca a temperatura controllata, all’interno della tomba nella Valle dei Re, a Luxor. Il principale responsabile delle ricerche archeologiche è stato Zahi Hawass, egittologo che negli ultimi anni, è diventato noto a livello internazionale per le sue frequenti apparizioni in documentari televisivi sulle prime apparizioni della civiltà primitiva egizia.

foto di AFP

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