Un terzo tipo di colesterolo espone a rischio infarto: la lipoproteina A
Pubblicato il 12 gennaio 2010 da GiòE’ stato scoperto un terzo tipo di colesterolo che affianca quello «buono» e quello «cattivo»: quando la lipoproteina A è in eccesso nel sangue aumenta il rischio di infarto. La notizia arriva dallo studio genetico europeo Procardis, pubblicato sul New England Journal of Medicine.

Lo studio ha analizzato il Dna di 16 mila europei, dimostrando che tra le diverse varianti del gene Apo-A due in particolare sono associate all’aumento di questa lipoproteina nel sangue, e contribuiscono a causare lo sviluppo della malattia coronarica e dell’infarto.
Gli scienziati commentano: “La lipoproteina A è un fattore di rischio cardiovascolare indipendente da quelli tradizionali come colesterolo totale, ipertensione, diabete, obesità e fumo. I suoi effetti si sommano quindi a quelli dei fattori di rischio più conosciuti”.
Maria Grazia Franzosi dell’Istituto Mario Negri di Milano, coordinatrice dello studio per l’Italia, spiega: “Si conosce ancora poco di questa lipoproteina ed è un tipo di colesterolo cui si dovrà dedicare più attenzione nell’immediato futuro. La dieta, l’esercizio fisico e le statine sono poco efficaci nell’ abbassare i suoi livelli, mentre sembrano funzionare alcuni farmaci esistenti da tempo come la niacina e altri in arrivo sul mercato. Il nostro studio apre nuove strade per la ricerca di trattamenti efficaci nella prevenzione: ora che sappiamo che la lipoproteina A è causa di malattia coronarica, sarà opportuno condurre studi clinici per valutare se i farmaci che ne riducono i livelli prevengono l’infarto”.
Il rischio di aumento dell’infarto causato dalla lipoproteina resta comunque inferiore a quello determinato da un elevato colesterolo «cattivo».
Tag: colesterolo buono, colesterolo cattivo, dieta, farmaci, infarto, lipoproteina A, livelli elevati, malattia coronarica, nuovo tipo di colesterolo, procardis, Rischio, rischio cardiovascolare, sangue, statine
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